Shadowban di Instagram: quanto dura e come risolverlolettura 7 minuti

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Di Nicolantonio

 Shadowban su Instagram: come risolvere

Shadowban di Instagram: come risolvere

ShadowBan di Instagram: realtà o leggenda?

Psicosi collettiva, reale penalizzazione dei contenuti o semplicemente un banale cambio di algoritmo che ci vuole portare a modificare il nostro modo di utilizzare il Social di fotografia più famoso del pianeta?

Forse tutte e tre le considerazioni sono valide ma siamo fortemente convinti che l’articolo pubblicato da Instagram il 28 febbraio 2018 sia la chiave di tutto. Ma prima di tutto Comunimagination vuole fare assieme a te alcune considerazioni.

La prima verità è che tra il 2016 ed il 2017 moltissimi profili, anche i più popolari, hanno avuto un calo anche del 50%.

Instagram non ha mai comunicato o fatto menzione dello Shadowban ma già sul finire del 2017 tra gli utenti del famoso social di condivisione di fotografie e microvideo si era diffusa la certezza che a seguito di una ulteriore modifica all’algoritmo moltissimi utenti fossero stati improvvisamente penalizzati.

Cos’è lo ShadowBan di Instagram?

Lo Shadowbanning è essenzialmente il modo in cui Instagram gestisce la comunità senza una censura palese. I tuoi contenuti nonostante siano “apparentemente” visibili a tutti, verranno invece offuscati o comunque intralciati nella condivisione pubblica secondo i vari hashtag utilizzati nelle tue condivisioni.

LO SHADOWBAN SI APPLICA AI POST E NON ALL'ACCOUNT

Quando vieni colpito da ShadowBan?

Non c’è certezza sulle cause dello shadowban di Instagram e non c’è certezza sui veri motivi per i quali vieni colpito da Shadowban. Di sicuro, sulla base delle varie testimonianze recuperate dagli utenti, alla base di questa penalizzazione c’è un utilizzo più o meno illecito del social, secondo le regole di contratto siglate all’atto della registrazione.

Quali sono le azioni illecite?

Tra le azioni illecite troviamo:

  • l’uso di Bot App utilizzate sia per programmare i nostri post, sia per velocizzare ed automatizzare in maniera illecita la distribuzione random di like, follow/unfollow e commenti;
  • Superamento dei limiti IG di Like/giorno;
  • Sforamento dei limiti follow/unfollow/giorno;
  • Superamento dei limiti commenti/giorno;

C’è da dire che fino a qualche tempo fa il superamento dei limiti aveva prodotto “solamente” il blocco provvisorio delle attività.

Ma gli shadowbans sono quasi sicuramente una risposta all’abuso di hashtag impropri come #eeeeats o #brunch su foto non alimentari oppure a pratiche di spam marketing come l’acquisto di “Mi piace” o “Followers”.

Nella lista degli Hashtag inappropriati finiscono anche #F4F #F4L o #L4L utilizzati per innescare un illecito clickbait, che, secondo quanto dichiarato da alcuni portavoce di Instagram non coinciderebbe con il reale utilizzo della piattaforma Social.

I vertici di Instagram non hanno mai comunicato o riconosciuto esplicitamente che shadowbanning sia una pratica reale.

Tuttavia, in un post su Facebook rimosso a febbraio, la società ha dichiarato di “comprendere gli utenti che hanno riscontrato problemi con la ricerca hashtag di Instagram che ha causato la mancata pubblicazione di post”.

In un altro post pubblicato dall’azienda si può probabilmente evincere un suggerimento sottile per il rilancio del proprio profilo IG.

Post di Instagram for Business del 28 febbraio 2018 cancellato da IG

“comprendiamo che gli utenti abbiano riscontrato problemi con la nostra ricerca hashtag la quale ha causato la mancata pubblicazione di molti post. Stiamo continuamente lavorando per migliorare il nostro sistema”

e prosegue

“Quando sviluppi i tuoi contenuti, ti consigliamo di concentrarti sul tuo obiettivo o sul tuo obiettivo di business piuttosto che sugli hashtag che utilizzerai”, ha scritto l’azienda. Il post ha poi declinato il suggerimento tracciando quella che potrebbe essere la nuova linea della Piattaforma per rimanere “creativi“: “essere un narratore” e “avere una presenza visiva distinta

Pare infatti che l’engagement dei nostri post sia maggiore quanto maggiore è la didascalia che accompagna la fotografia.

Pare quasi voglia dire che maggiore sarà l’accuratezza e la lunghezza del testo di presentazione che alleghiamo alla foto, maggiore sarà l’eco degli Hasthtag utilizzati mediante un sistema di “diretta proporzionalità”

Provate anche voi a fare dei tentativi e comunicateci il risultato. A breve pubblicheremo la nostra valutazione

Sono stato Shadowbannato?

Attualmente l’unico strumento disponibile per verificare se si è finiti nella ghigliottina dello Shadowban è un’applicazione rintracciabile online.

Purtroppo dopo lunghe ricerche sulla rete e su differenti verifiche effettuate personalmente abbiamo riscontrato che l’applicazione non è attendibile. Per questo ti consigliamo l’utilizzo solo per scopi puramente ludici.

Cosa fare se sono stato colpito da Shadowban su Instagram

Se sei stato shadowbanned, non temere, non tutto perduto e il ban è sicuramente a tempo limitato.

Ci sono alcuni modi semplici per rimettersi in piedi e cercheremo di elencarli rapidamente. Starà a te cercare di trovare la soluzione o le soluzioni che più si confanno alla tua natura ed al tuo profilo.

ADERISCI AI POD Instagram

La prima cosa che puoi fare è prendere in considerazione l’adesione a un pod Instagram. Si tratta di gruppi non ufficiali di amici o instagrammers che condividono le stesse preferenze e che commentano e interagiscono con i post degli altri. La partecipazione a dei POD Instagram si rende spesso funzionale per riuscire a smuovere i nostri post nei primi 5 minuti di vita del POST.

I pod sono il modo in cui anche gli Instagrammers più famosi garantiscono che i loro contenuti vengano pubblicati nel feed. Una rapida successione di commenti su un post di Instagram può essere un segnale rivelatore di un pod. Prova a contattare gli altri membri della tua comunità Insta o avvia un pod da solo con un gruppo ristretto di amici.

Attenzione comunque che POD troppo vasti non sono ben visti da IG e potrebbero causare un BAN definitivo od uno ShadowBan

SMETTI IMMEDIATAMENTE DI UTILIZZARE I BOT

L’utilizzo di BOT, soprattutto quando la febbre da LIKE e Commenti ti rapisce facendoti impostare i BOT per ottenere successo come se non ci fosse un domani, ti mette immediatamente sotto la lente della giustizia di Instagram.

In seconda battuta, oltre lo Shadowban di instagram, bisogna tener conto che nell’ultimo periodo dalla più grande agenzia creativa fino alla più piccola, hanno deciso di verificare i profili degli Instagrammer che vengono coinvolti in progetti sulla rete. La verifica è semplice e per mezzo di semplici applicazioni si può verificare il flusso di Followers presenti sul profilo andando a scoprire quanto sono attivi i followers e se questi sono reali o acquistati.

GLI HASHTAG NON DEVONO ESSERE INSERITI NEL PRIMO COMMENTO

Spesso si è utilizzata la tecnica degli hashtag nel primo commento per poter usufruire dell’escamotage dei 60 hashtags anzichè 30.

Pare, anche se non completamente confermato, che questa prassi non piaccia più a Instagram. Motivo per il quale si consiglia di abbandonare questa pratica.

TORNA AL PROFILO PERSONALE

Pare che le vittime preferite dallo Shadowban siano i profili aziendali (considerando l’acquisizione da parte di Facebook e considerando che la nuova linea guida sia “monetizza sempre e comunque” questa ipotesi non pare dissimile dalla realtà).

Uno dei modi per uscire dallo shadowban è appunto quello di abbandonare il profilo aziendale e passare a quello personale. L’operazione è molto semplice: basterà entrare nelle impostazioni dell’account e selezionare l’opzione “Torna all’account personale”

N.B. = Tutte le statistiche, nel passaggio, verranno perse per sempre.

REVOCA ACCESSO ALLE APPLICAZIONI ESTERNE

Tra le varie soluzioni proposte, plausibilmente veritiere, ci potrebbe essere l’accesso ad alcune applicazioni ritenute “dannose” o non “lecite”.

Non essendo stata redatta alcuna linea guida, dovendosi muovere per tentativi, questa soluzione pare comunque tra le più rapide e comunque eseguibili al fine di sfuggire alla terribile morsa dello Shadowban di Instagram

Nelle impostazioni del tuo profilo dovrai selezionare la voce “App autorizzate” e revoca gli accessi.

Queste applicazioni potranno essere autorizzate in un secondo momento, dopo un breve periodo di verifica nel quale dovrai valutare se lo SB ti tiene ancora in pugno o se fortunatamente sei riuscito a divincolarti.

Riassumendo…

Lo Shadowban di instagram ha dato tantissima visibilità allo stesso Instagram. E’ cambiato l’impegno degli Instagrammer nella pubblicazione dei propri contenuti. Tantissimi gli articoli sulla rete che parlano di questa fantomatica pandemia.

Di sicuro una domanda inizia a frullare nella testa dei tanti addetti ai lavori dopo le ultime svolte di Facebook e Instagram: se un tempo questi social erano quasi completamente gratuiti e con talento e lavoro si potevano ottenere grandi successi (vanificati ora dalla necessità di sponsorizzare i propri contenuti) quale sarà l’evoluzione delle piattaforme social, lungamente utilizzate come improprie piattaforme pubblicitarie free per lungo tempo? Dove si sposteranno gli influencer e le agenzie per sponsorizzare e lanciare i propri contenuti?

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