Influencer: Mega, Macro e Mini. Su chi investiresti?lettura 6 minuti

Di Nicolantonio

Influencer e Influser

Hai un’attività commerciale e vuoi rilanciare il tuo Brand con gli Influencer? Con quale tipo di Influencer lavoreresti in una campagna di digital pr?

Sei un Influencer, vuoi proporti alle aziende ma non sai “qualificare” il tuo potenziale. Tu, Chi sei?

C’è una intolleranza di base, una sorta di repulsione, quando si parla di Influencer. Qualcuno stenta a riconoscere ed accettare la professione e la professionalità degli influencer.

Nonostante la credenza popolare, essere influencer non è sinonimo di celebrità

Rappresentare la propria attività principale qualificandosi come “influencer” o come “blogger” non è sinonimo di auto-celebrazione compulsiva.

Esistono tantissimo modi per essere Influencer, dalle fashion influencer come Chiara Ferragni, famose in tutto il mondo, arrivando al mondo delle mamme blogger.

Moltissime aziende e tantissime agenzie si rivolgono ai grandi influencer per stringere partnership fondamentali come chiave della loro strategia di marketing.

In realtà non è importante solamente identificare quale “grande” Influencer utilizzare per le proprie campagne quanto, a priori, capire e definire le loro caratteristiche peculiari, proprio come farebbe un grande allenatore di calcio o un bravo trainer.

Quelle caratteristiche che possono di fatto far diventare grande e caratteristica la tua campagna o, nei casi peggiori, arrivare distruggere la campagna stessa.

Come si dividono i differenti tipi di Influencer?

  • Mega Influencer

I Grandi, Big o Mega Influencer sono le celebrità, i campioni di Champions League, quelli che oltre a lavorare nel mondo online calcano quotidianamente le scene televisive, i più importanti palcoscenici mediatici, passando dalle TV, dalle riviste patinate, ai quotidiani, fino ad arrivare al Cinema.

Spesso non trattano un tema unico, sono poliedrici e vengono utilizzati per campagne che spesso esulano completamente il loro campo di attività.

Il loro seguito si estende da 1 milione di Follower in su.

I Mega Influencer, come è immaginabile che sia, non sono necessariamente Blogger.

Barack Obama è di fatto un Mega Influencer ma nessuno storcerebbe il naso.

  • Macro Influencer

I macro influencer sono professionisti che creano grandi contenuti, hanno delle caratteristiche molto precise e peculiari e spesso si contraddistinguono per una grande passione per un tema fondamentale come per esempio Travel Blogger, fashion Blogger e food blogger.

Il loro seguito varia tra i 10mila ed i 999mila follower.

  • Micro Influencer o Influser

Non lasciatevi ingannare dal nome, necessario solamente per identificare la dimensione del seguito e non per il rapporto di efficienza che i Micro Influencer o Influser (come piace ora chiamare questi particolari blogger negli USA) possono garantire.

Influser, come sarà facile capire, è la fusione del termine INFLUENCER e USER (Utente).

Il Micro o Influser è colui che materialmente, quotidianamente, utilizza e testa i prodotti che spesso propone sulla propria pagina. Chi meglio di un amico che ha realmente utilizzato un prodotto potrà consigliarti?

I Micro o Influser sono persone che hanno una forte relazione con il proprio pubblico, sono persone normali, che vivono serenamente intorno a noi, spesso facendo anche altri lavori che riescono ad ottenere un forte seguito grazie anche alle proprie recensioni.

Gli Influser hanno quasi sempre un seguito che va dai 10mila follower in giù.

Gli Influser o mini influencer sono esattamente uguali ai Big Influencer ma con un seguito più ristretto ma spesso più diretto, più reattivo. E nella comunicazione, come nella vita reale, ad ogni vera azione corrisponde una vera reazione.

L’influser propone alle sue amiche una crema, le sue amiche reali fidandosi della sua opinione acquistano la crema.

Gli Influser non sono grandissime celebrità ma persone con una fortissima autorevolezza sulla rete.

Per la tua campagna social è meglio avere un Mega o un Macro influencer? La valutazione deve essere fatta sulla base degli obiettivi che ritieni di dover raggiungere e se pensi che i Mega o i Macro siano la risposta a tutto, allora la risposta è SBAGLIATA!

I micro-influencer privilegiano di una serie di vantaggi unici, esclusivi di chi può lavorare con un pubblico ristretto e spesso conosciuto Vis a Vis.

Qual è la forza degli INFLUSER?

  • I Follower si fidano.

I micro o Influser godono dei benefici di un pubblico inferiore alle 10mila unità, ossia quella di avere un rapporto quasi diretto che porta ad una maggiore fiducia del pubblico.

Si stima che la percentuale di fiducia si aggiri tra il 70 e 84%.

  • Engagement molto elevato.

Quando i follower diminuiscono, l’engagment con i follower aumenta.

Con un seguito inferiore alle 10mila follower si ha un livello di Engagement che varia dal 4% al 10%.

Con un seguito superiore ad 1 milione di follower si ha un livello di Engagment che va dal 1,7% in giù.

  • Costo inferiore ad un Big o un Macro Influencer

Costo inferiore non significa qualità e professionalità inferiore. Un seguito inferiore ha tendenzialmente un prezzo più contenuto. 

Tendenze del panorama di digital pr 2018

case history: Turismo Dubai

Gli Influser sono la nuova risorsa per il rilancio del Turismo di Dubai.

I “micro-influencer” sono diventati nell’ultimo periodo la tendenza nella pubblicità digitale del Golfo o nel panorama di apprezzamento dei vari marchi.

Per le agenzie pubblicitarie che operano nel Golfo Persico i micro-influencer riescono ad ottenere numeri e risultati misurabili, con un investimento in digital pr decisamente inferiori a quelle dei Mega Influencer.

E sappiamo bene che per le Agenzie e soprattutto per i clienti i numeri contino.

I conti non tornano più

Il 2017 è stato un anno irrinunciabile nel modo in cui gli operatori di marketing si sono legati agli influencer dei social media per sostenere le loro campagne nel Golfo.

Sono state realizzate intere campagne social attorno ai Mega ed ai Macro Influencer arrivando a pagare fino a 8000€ per qualche shoot fotografico o qualche minuto di video su Instagram o Facebook.

Secondo alcune indagini di mercato realizzate ad hoc i marchi che avevano usato Mega e Macro influencer anzichè aumentare il proprio fatturato stavano subendo un brusco contraccolpo.

Le aziende si stavano scontrando con la sindrome del “falso”.

Tanaz Dizadji, CEO di Brand Ripplr, una piattaforma online specializzata nel marketing guidato dai micro-influencer spiega quanto sia ridicolo vedere cosa stia accadendo con alcuni profili di Mega e Macro influencer.

Secondo Dizadji infatti “l’influenza” è data sempre dalle voci fidate e non dai nomi altisonanti.

Gli influser possono infatti sfruttare al meglio il loro potenziale, diventare quindi una voce fidata con conversazioni autentiche basate sulla fiducia. Anche l’industria sta passando dai Macro ai Micro Influencer per lo stesso motivo.

Sempre secondo Tanaz Dizadji i grandi brand si sono oramai resi conto della eccessiva commercializzazione non più “reale” dei macro influencer che non vanno di pari passo con le tendenze e con i comportamenti dei consumatori dei Brand. I consumatori infatti è statisticamente dimostrato che sono più simili e accettano più volentieri i consigli degli Influser.

Dalle ultime statistiche è stato dimostrato che un gruppo di Micro-Influencer è più efficace di un Macro-Influencer, con un budget di spesa nettamente inferiore.

E quando si parla di efficacia non si intende la percentuale di ritorno spesa/guadagno meramente economica quanto il ritorno di immagine, ultimamente danneggiato dalla presenza di grandi influencer a causa della sindrome del “falso” o “Fake”.

Scarica il PDF dell’articolo