Come scegliere il giusto influencer per la tua aziendalettura 2 minuti

Siamo sicuri che “più grande è meglio è” valga nel caso dell’influencer marketing? Le dimensioni (del pubblico) in questo caso non contano.

Le campagne di digital pr possono essere dei flop senza precedenti o trasformarsi in un’opportunità di crescita della tua azienda a seconda di:

  • quali influencer vengono selezionati;
  • quanta libertà viene loro lasciata;
  • quanto la campagna è coerente con i valori del brand e degli influencer.

Qual è il giusto influencer

C’è una premessa doverosa da fare. Per prima cosa, quando si vuole comunicare un brand, è necessario decidere qual è lo strumento più adeguato per raggiungere i gli obiettivi di marketing. Non è detto, infatti, che una campagna di digital pr sia il mezzo più efficace.
Una volta determinata la strategia di comunicazione e definito il mezzo (gli influencer), si passa alla scelta delle persone che si faranno portavoce dei valori aziendali e che ci metteranno la faccia. Scegliere il giusto influencer permette di raggiungere gli utenti che ne seguono i canali, che si fidano dei suoi consigli e con cui lui o lei hanno un rapporto di affetto reale. Ma se si sbaglia mira e ci si lascia abbagliare dal numero di follower, ci si può imbattere in profili vuoti, senza un vero seguito, che fanno ricorso a bot e acquisto di like per fingere di avere una community vera e reale.
Il giusto influencer non deve per forza avere centinaia di migliaia di follower, ma deve avere reali interazioni con la propria community. Esistono oggi molti strumenti per capire se i follower sono reali o acquistati. Il più utilizzato, gratuito e di immediata lettura è SocialBlade.
È importante anche accertarsi che il target della campagna sia esattamente corrispondente al profilo delle persone che compongono la platea dell’influencer.

Evitare il “mordi e fuggi”

Assistiamo ogni giorno a campagne massive, con il coinvolgimento di influencer e blogger che vengono ingaggiati per un post o anche solo una foto su Instagram. Il flusso di comunicazione sui profili social e sui blog degli influencer rischia di diventare un susseguirsi di prodotti e brand, senza che nessuno di essi abbia il giusto risalto.
La scelta di un influencer dovrebbe avvenire in modo consapevole e, soprattutto, duraturo. La vera forza di una campagna di digital pr sta nel fatto che l’influencer creda a fondo nel prodotto che promuove. È quindi importante che la persona che se ne farà portavoce abbia modo e tempo di entrare nel mondo del brand e sia certo di condividerne i valori. L’autenticità della comunicazione tra pari è quel plus che fa ottenere attraverso una campagna influencer il passaparola di qualità tra le persone. Essere tra i 3-4 brand di cui l’influencer diventa ambassador fa sì che i suoi follower abbiano l’opportunità di affezionarsi all’azienda e ai suoi prodotti. Non un influencer qualsiasi, dunque, ma un ambassador scelto e voluto. 

Non ci sono campagne di digital pr che non funzionano, ci sono solo influencer giusti o sbagliati per te. 

 

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